Il nuovo marketing mix dell’agenzia immobiliare: siti web, social network, web reputation e realizzazione dei contenuti

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Intervista a Giuliano Palombo sul web marketing nel settore immobiliare:

1) Cosa si intende per Web Marketing e soprattutto come è applicabile alla compravendita immobiliare in modo integrato e sinergico?

Il web marketing è la branca delle attività di marketing dell’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web. Solitamente le attività di web marketing si traducono in primis con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento.

Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale; un esempio comune di questo approccio è il cosiddetto negozio virtuale (o negozio in linea, negozio onlineonline shoponline store).

La strategia alla base di un progetto di web marketing è far ottenere al sito la massima visibilità. Coerentemente con l’obiettivo, la tattica principale è portare il proprio sito web ai primi posti nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca, allo scopo di renderli più visibili di quelli dei concorrenti, e quindi preferibili.

Le attività che oggi caratterizzano il web marketing sono le seguenti:

(wikipedia)

Rispetto all’attività di compravendita immobiliare riferito alle agenzie oggi l’obiettivo del webmarketing è quello di dare visibilità alla propria agenzia sul web, ai suoi servizi, alla geolocalizzazione, ai suoi recapiti, e soprattutto alle sue proposte immobiliari. Uno degli step, probabilmente il primo, è quello di avere un proprio sito web, ottimizzato, usabile e dinamico, navigabile sia da pc che da piattaforme mobile, con la possibilità di aggiornare in modo facile ed autonomo i contenuti e le proposte immobiliari. Un sito web fatto in modo che i suoi contenuti possano essere agevolmente indicizzati dal motore di ricerca. L’opportunità è ovviamente quella di allargare il proprio bacino di utenza utilizzando il media internet. Se utilizzato correttamente il webmarketing consente veramente di “farsi trovare” da chi è realmente interessato, in quanto sta effettuando una ricerca e quindi pone una domanda al motore di ricerca, che restituisce dei risultati. Tutto ciò si traduce in possibili nuovi clienti sia acquirenti, in caso di indicizzazione dell’annuncio immobiliare, sia venditori in caso di indicizzazione dei servizi di consulenza dell’agenzia. Molto importante è l’attenzione posta sulla redazione dei contenuti poiché sono proprio i contenuti testuali e multimediali che consentono di “farsi trovare”, più sono puntuali e corretti e maggiori sono le possibilità di una corretta risposta del motore alla domanda del navigatore che a questo punto diventa effettivamente un potenziale cliente.

intervento di Giuliano Palombo all’event lab di condivisioneimmobiliare.it il 28 marzo a Napoli.

2) Parlando di integrazioni e sinergie ci spiega l’efficacia ed il contributo in termini di web reputation e business , se sono correlati, di siti,  social network e annunci?

“si parli di me, nel bene o nel male, purchè si parli di me” – Oscar Wilde.

Farsi trovare è tanto ma potrebbe non bastare. Dobbiamo riuscire a farci trovare per gli argomenti di riferimento strategici per la nostra attività. Fare in modo che questi argomenti siano interessanti e autorevoli e che vengano spontaneamente condivisi al fine di attivare la viralità e quindi l’esponenzialità dei contatti. La web reputation  e il personal branding misurano esattamente quale è il feed-back in rete sull’azienda o sulla persona, quali e come sono gli argomenti e i contenuti più discussi e condivisi. Per la condivisione e la viralità giocano ovviamente un ruolo fondamentale i social netwok. I social rappresentano a tutti gli effetti una nuova grande opportunità. Sono luoghi di aggregazione spontanei e interattivi, una rete nella rete, dove gli utenti sono profilati e in modo plurilaterale interagiscono con l’azienda e soprattutto tra loro. Nel social è possibile parlare direttamente con gli interessati e fare in modo che in autonomamente parlino tra loro. A questo punto diventa molto importante produrre dei contenuti e degli argomenti che siano di interesse.

Nell’era 2.0 la condivisione dei contenuti rappresentata dai tasti “share” deve essere presente sul proprio sito, sugli annunci immobiliari, e ovviamente sui portali. La viralità e la diffusione degli annunci immobiliari sia sui social che sulla rete è a tutti gli effetti un nuovo strumento di visibilità e di marketing per l’agenzia immobiliare.

Sia per l’indicizzazione che per la condivisione degli annunci va posta l’attenzione sulla corretta redazione della proposta immobiliare. L’immobile va descritto in modo puntuale, specifico valorizzando i punti di forza (ed esempio: certificazione energetica, prossimità ai mezzi di trasporto, ottimo stato, mandato in esclusiva) le caratteristiche e le peculiarità cercando di evitare descrizioni che contengono parole che il navigatore non cercherebbe mai (ad esempio: terrazzatissimo, luminosissimo, amatoriale, imperdibile, etc.). La desrizione può arricchirsi, a seconda della destinazione d’uso, di files multimediali come foto, che possono essere taggate e condivise sui social, o video, che inseriti in youtube indicizzano l’immobile direttamente in google, oltre ovviamente alla geolocalizzazione.

3) Quali sono secondo lei le nuove prospettive ed utilizzi applicativi delle leve che compongono il web marketing mix per l’immobiliare?

Oltre al sito web, come abbiamo visto, un buon media-mix per il marketing on-line si compone anche di ulteriori importanti ingredienti: gli annunci sui portali e le attività sui social network. Non esiste in questo una regola da seguire, la comunicazione e il marketing sono, a mio avviso, scienze empiriche e le giuste proporzioni dipendono da vari fattori che possono variare di caso in caso: situazione di mercato, zona di interesse, target di riferimento, caratteristiche dell’agenzia, validità del messaggio, validità della proposta. In sostanza non è detto che l’insieme delle azioni che abbiano dato riscontri positivi poste in essere a Milano diano il medesimo risultato a Roma o a Napoli, o più semplicemente l’attività che ha funzionato per un’agenzia funziona automaticamente per un’altra, anche nella medesima città. Ci sono ovviamente degli strumenti per la corretta pianificazione delle azioni da porre in essere riducendo così il rischio al minimo cercando da subito l’ottimizzazione dell’investimento e la garanzia del risultato: partire da una puntuale analisi del mercato di riferimento, definire il target, produrre in modo corretto i contenuti. Particolare importanza va posta sul monitoraggio dell’efficacia delle azioni di martketing, la misurazione del ritorno dell’investimento e sulla base di questi l’eventuale correzione e/o reiterazione delle stesse.